Alcune riflessioni sulla disponibilità in rete del servizio di calcolo sul costo degli spostamenti in auto per andare aul posto di lavoro, sia dal punto di vista economico che ambientale, appena pubblicato in rete.
Con i prezzi dei carburanti che salgono senza freni, una voce di costo che comincia ad essere considerata con grande attenzione, nella gestione della propria impresa, o attività professionale, è quella relativi agli spostamenti.
Andando tutti i giorni al lavoro in automobile, poi da lì ai diversi appuntamenti, si spendono molti soldi. Una cifra che ci si aspetta cresca ancora, non si sa fino a quali limiti, per via dell’aumento del prezzo del petrolio.
Se la crisi arriverà, come successe negli anni ‘70, dovremo adeguarci a provvedimenti drastici. Tra il 193 e il 1974, il governo italiano impose a tutto il Paese l’austerity, consistente in una serie di severe misure finalizzate al risparmio energetico: divieti di circolazione degli automezzi la domenica, imposizione della temperatura ideale di 20 gradi nelle abitazioni, chiusura dei cinema alle 22, e così via.
Un po’ di emergenza, magari, non ci farà male: i governi si attiveranno di più a trovare velocemente delle alternative energetiche, e la società imparerà ad essere più attenta agli sprechi inutili.
Ma per le imprese, gli alti prezzi dei carburanti saranno un problema da risolvere. Nel settore manufatturiero, tale valore incide in maniera deterninate su tutte le catenze di produzione, nell’ambito delle quali andranno ricercare strade per aumentare ulteriormente l’efficienza.
Per le imprese dei servizi, invece, è necessario intervenire soprattutto sugli spostamenti dele persone, cominciando col chiedendosi quali siano veramente indispensabili.
Chi è cresciuto nel ventesimo secolo, in particolare, si è formato con l’abitudine a comportarsi come se non ci fossero limiti alle attività umane. Questi limiti oggi ci sono, in tutta la loro evidenza.
Per fortuna, assieme alla scarsità di risorse naturali, il nostro tempo ci ha portato anche le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Alcune di esse vengono già usate per adottare strategie di “sopravvivenza” al traffco, al punto che l’automobile, per molti, è diventata un vero e proprio ufficio semovente, dal quale fare telefonate, inviare fax, leggere, prendere appunti.
Ma quanto ci costa tutto ciò? Siamo talmente abituati ad un uso continuo dell’automobile, che quasi non facciamo caso ai suoi costi esorbitanti. Ben vangano dunque strumenti come il calcolatore Amelya, che ci permette di prendere consapevolezza di questo esborso, senza dimenticare il nostro impatto sull’ambiente, visto che calcola anche l’”impronta econogica”. Ensare di risolvere i nostri problemi trascurando del tutto quelli dell’ambiente in cui viviamo, infatti, sarebbe del tutto illusorio.

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